Celentano e Benigni

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L’AVVENTO

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CHE COSA E’
L’avvento, e cioè l’Arrivo, è il periodo di quattro settimane che precede il Natale. Fa parte delle festività del ciclo natalizio ed è un periodo di preparazione al Natale.
I popoli di religione cristiana che celebrano la nascita di Cristo si preparano al Natale durante l’Avvento con il digiuno e la preghiera.

LE ORIGINI
Questa festa di preparazione ricalca una festa pagana. Ha le sue origini storiche nell’Adventus, detto parusia, che significava la presenza annuale della divinità, oppure anche l’anniversario della visita dell’imperatore, e di qui trae origine il tema del “Cristo che viene”.

LA CORONA DELL’AVVENTO
Per segnare l’avvicinarsi del giorno in cui si ricorda la nascita di Cristo, il 25 dicembre, le comunità cristiane del Nord Europa utilizzano la corona dell’Avvento.
Nei Paesi di lingua tedesca il simbolo dell’Avvento è una corona, chiamata “Adventskranz”.
Sono rami di pino decorati con 4 candele, che indicano le domeniche che mancano fino a Natale. Secondo la tradizione, la sera delle quattro domeniche che precedono il Natale, si accende una candela.

IL CALENDARIO DELL’AVVENTO
Il calendario dell’Avvento è una tradizione dei Paesi del Nord Europa, che si sta diffondendo anche in Italia. Anche i bambini sono coinvolti in questa attesta proprio attraverso il calendario dell’Avvento.
Un calendario dell’Avvento semplice può essere un foglio dove è illustrata la Natività. Per i bambini questo rappresenta un goloso conto alla rovescia, iniziando di solito dal primo dicembre fino a Natale. Nel foglio sono nascoste 24 caselle, una per ogni giorno che separa dal Natale. Ad ogni giorno del calendario corrisponde qualcosa come un dolcetto, un cioccolatino o un biscottino. I bambini aprono la casella del giorno e scoprono così riflessioni dolci e proponimenti.

25 giochi divertenti

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In rete si trovano un sacco di idee per creare giochi fatti in casa, a costo zero (o quasi) costruiti con materiali semplici o di riciclo e anche io ogni tanto pubblico quelli che ci inventiamo noi.

Oggi però mi è venuta l’idea di provare ad elencare tutti i giochi che mi vengono in mente a cui è possibile giocare senza nient’altro che il proprio corpo e la propria testa! Insomma, giochi da fare con niente (o senza niente…come si dice?)
Giochi semplici, ma non per questo meno divertenti. Alcuni sono riservati ai più piccoli, altri a bimbi più grandi mentre altri vanno bene per tutte le età!
Sicuramente la maggior parte li conoscete già, ma è comunque un utile promemoria!
Se ve ne vengono in mente altri (compresi giochi di vostra personale invenzione) scriveteli nei commenti e li aggiungerò alla lista!

giochi da fare senza niente

– Nascondino

Un giocatore si mette in un punto prestabilito con la faccia rivolta verso il muro o un albero e con gli occhi chiusi conta fino ad un numero prestabilito. Gli altri giocatori si nascondono e una volta finito di contare il bambino deve andarli a cercare. Chi si nasconde può semplicemente rimanere nascosto finché non viene trovato o tentare di fare “tana” correndo nel punto della conta prima del giocatore che ha il compito di cercare.

nascondino

Sardina (o nascondino al contrario)

così chiamato perché al termine del turno i giocatori sono tutti nascosti in un unico luogo, stretti appunto come sardine. Infatti tutti i giocatori contano, al di fuori di nascondersi. Terminata la conta ogni giocatore (non in gruppo) inizia la ricerca del giocatore nascosto. Una volta individuato il giocatore deve nascondersi insieme a questo senza farsi scoprire dal resto del gruppo. L’ultimo che avrà scovato il nascondiglio perde la manche e dovrà nascondersi al turno successivo.

– Guardie e ladri

Come la maggior parte dei giochi infantili, guardie e ladri esiste in numerose varianti e le regole applicate non sono le stesse ovunque. Quelle che seguono sono un esempio di regole tipiche:
I giocatori si dividono in due squadre generalmente in numero diseguale, due o tre ladri per ogni guardia. Le guardie sono generalmente identificate da qualche segno particolare come per esempio un fazzoletto stretto al braccio. Prima dell’inizio del gioco le “guardie” si radunato in un punto prestabilito, mentre i ladri si spargono in giro. Al segnale, le guardie si lanciano all’inseguimento dei ladri cercando di catturarne il maggiore numero possibile. Ogni ladro che viene toccato o fermato da una guardia viene portato in “prigione”, un luogo prestabilito dove deve rimanere. Il ladro prigioniero resta confinato oltre la linea della prigione, e tende la mano verso i giocatori. Se un altro ladro, senza farsi prendere, riesce a toccare la mano del prigioniero, questo ritorna libero. Quando vi sono più prigionieri essi formano una catena ed è sufficiente che un ladro libero tocchi il primo prigioniero, affinché tutti quelli che sono in contatto con lui siano liberati immediatamente.
Spesso prima che le guardie inizino a inseguire i ladri questi si nascondono, come a nascondino, mentre le guardie non possono guardare e iniziano a inseguirli dopo un tempo prestabilito.

-La lotta

Questo è un gioco “naturale” che fanno tutti i cuccioli 😀 ma ovviamente la prima regola è che non ci si deve far male! Non ci si sta picchiando veramente, ma si stasimulando un combattimento. Se a giocare siete voi con il vostro bambino saprete sicuramente regolarvi per non fargli male, ma con un po’ di attenzione anche tra bambini si può giocare, soprattutto se avete insegnato loro come fare.
Ricordo che quando ero piccola avevo inventato insieme a mio cugino di 4 anni più piccolo un gioco che chiamavamo “tigre e leone” . Le regole sono semplici, uno fa la tigre, uno il leone e si combatte rimanendo sempre a gattoni (vietato alzarsi in piedi, al massimo su due zampe :P) e ci si affronta al suono di vari “grrrrr” “miaaaoo” ecc… 😀
Quando al gioco si è unita anche mia cugina che però era troppo piccola, a lei avevamo dato il ruolo di “zebra”, che doveva scappare e nascondersi dal leone che voleva prenderla, mentre la tigre invece cercava in tutti i modi di difenderla.
Ora ci gioco insieme ai miei bimbi, soprattutto sul lettone! Ma anche tra di loro ogni tanto fanno la lotta sul tappeto, tra prese e capriole.

lotta

– Strega comanda colore

La “strega” è il giocatore che “sta sotto”, ovvero che dirige il gioco e ha l’obiettivo di catturare gli avversari.
La partita inizia con la strega che pronuncia la frase strega comanda color… seguita dal nome di un colore (per esempio, strega comanda color verde). A quel punto, gli altri giocatori dovranno cercare un oggetto del colore indicato e mettersi in salvo toccandolo. Compito della strega è catturare uno degli altri giocatori toccandolo prima che si sia messo in salvo. Il giocatore catturato diventa “strega” nel turno di gioco successivo.
Ancora meno complesso c’è poi “acchiapparella” in cui semplicemente uno scappa e l’altro lo rincorre fino a prenderlo.

acchiapparella

– Gioco delle rime

Un giocatore dice una frase e l’altro deve dirne un’altra che faccia rima, volendo si può continuare fino a comporre una piccola poesia ad esempio
A “che bello il mare”
B “andiamo a nuotare”
A “poi dopo mangiato”
B “compriamo il gelato”
A “mangiarlo sulla spiaggia”
B “è cosa un po’ selvaggia”

– Girotondo

il gioco consiste nel darsi la mano e girare in cerchio, recitando una filastrocca (al fine della quale ci si butta tutti per terra).
Esistono varie versioni della filastrocca. La più nota recita:

Giro giro tondo
Casca il mondo
Casca la Terra
Tutti giù per terra
disegno-girotondo-colorato

– Indovina a cosa sto pensando (o indovina cosa vedo)

Un giocatore pensa ad un oggetto…può essere qualcosa all’interno della stanza in cui ci si trova se è un posto ricco di oggetti altrimenti per rendere il gioco un po’ più difficile si può pensare anche a qualcosa che non è presente nel luogo in cui si gioca.
A turno si deve cercare, mediante delle domande, di indovinare cosa ha pensato l’altro. In genere la regola è che bisogna fare solo domande che abbiano come risposta un sì o un no, ma anche questo è a discrezione dei giocatori.

-Solletico

Sul divano, sul letto, sul tappeto…una bel combattimento a colpi di solletico è un modo sicuro per passare qualche minuto di risate! A tutte le età
solletico

 

 

 

– La lavagna sulla schiena

Un giocatore si mette di spalle e l’altro, con il dito, “scrive” sulla sua schiena una parola/frase o disegna un oggetto che lui dovrà indovinare

 

– Indovina la canzone

Un giocatore fischietta o canticchia a bocca chiusa una canzone che l’altro (o gli altri) devono indovinare. Gioco carino soprattutto per i più piccoli da fare con mamma o papà.

music bar

– Inventa la storia

Un giocatore inizia inventando l’incipit di una storia tipo “c’era una volta un bambino con i capelli rossi” che poi passerà la parola ad un altro che aggiungerà un altro pezzo di storia tipo “…che era nato con il naso verde” e così via…ognuno durante il suo turno inventa qualcosa per continuare la storia. I risultati sono spesso esilaranti e molto originali 😀

– La catena

Più che un gioco è un passatempo, infatti si vince nè si perde ed è proprio difficile non trovare nemmeno una parola per continuare la catena…Ma ricordo che da piccola mi divertivo a farlo con mia mamma.
In pratica uno parte dicendo una parola e l’altro deve dirne un’altra che sia collegata con la prima e così via. Ad esempio: Mela->semi->girasole->fiore->margherita->canzone->concerto->biglietti->carta->libro->scuola ecc…ecc… Nel momento in cui non viene in mente la parola per continuare o comunque dopo un tot ci si ferma e si vede dove ci ha portati la parola iniziale!

– 1…2…3 stella

Si gioca in gruppo. Tutti i bambini tranne uno (quello che “sta sotto”) si allineano a un’uguale distanza da un muro. Il bambino che “sta sotto” si appoggia al muro, dando le spalle agli altri, e conta ad alta voce “uno, due, tre, stella!”, per poi voltarsi di scatto. Mentre il giocatore che sta sotto è girato, gli altri possono avvicinarglisi; quando quello si volta di scatto, però, devono immobilizzarsi e restare fermi. Se il giocatore che sta sotto percepisce il movimento di un giocatore (per esempio nel caso in cui non sia riuscito ad acquistare una posizione di equilibrio in tempo), quest’ultimo deve retrocedere fino al punto in cui si trovava prima che chi sta sotto si girasse. Vince il giocatore che riesce ad arrivare per primo al muro

un due tre stella

– Lo specchio

Si gioca in coppia. I due giocatori si posizionano l’uno di fronte all’altro e a turni si impersona lo specchio. Chi fa lo specchio deve cercare di riprodurre nel modo più fedele possibile e con meno ritardo possibile i movimenti dell’altro.

– Filastrocche con coreografia

Mi riferisco a quelle filastrocche che vengono recitate in coppia accompagnate dai movimenti e battiti delle mani. (tipo “mi chiamo Lola e son spagnola…” oppure “era lù lù lù era dì dì dì era lù era dì era lunedì) Ce ne sono tante, ce ne sono di semplici e di più articolate. Impossibile spiegarle a parole, quindi ecco qui un video che ho trovato su youtube

– Un camion carico carico di…

Uno dei giocatori dice “arriva un camio carico carico di…” e aggiunge un genere di cose ad esempio “carico di frutta”. L’altro o gli altri giocatori (ma può partecipare anche chi ha nominato la categoria) a questo punto dovranno iniziare ad elencare tutto quello che viene loro in mente appartenente a quella categoria di cose. Perde chi non riesce a trovare più nessuna parola da aggiungere.

– Regina reginella

Uno dei bambini svolge il ruolo della regina e tutti gli altri degli ambasciatori. Regina e ambasciatori si pongono ai due estremi del campo da gioco. Ciascun ambasciatore, a turno, recita la seguente filastrocca:

« Regina reginella, quanti passi devo fare per arrivare al tuo castello con la fede e con l’anello, con la punta del coltello? »

La regina risponde assegnando al giocatore un certo numero di passi, associato ad un animale. Ad esempio: 5 passi da leone, 4 passi da canguro, e così via. Il giocatore deve eseguire il numero di passi assegnato, imitando il relativo animale. Scopo del gioco è raggiungere per primi la regina.
La regina ha completamente in mano esito e durata del gioco, perché può liberamente assegnare ai bambini i passi più sfavorevoli – come quelli da formica o, addirittura da gambero, che vanno eseguiti all’indietro – oppure quelli che consentono loro di raggiungerla per primi.
Il divertimento sta proprio nel ruolo sproporzionato assegnato alla regina, ma anche nella possibilità di impegnarsi per interpretare nel modo più efficace possibile i passi assegnati, anche quando sfavorevoli.
Ecco la tabella dei passi:

passo da leone, avanza grazie a passi molto lunghi;
passo da gru, avanza saltando su un piede solo;
passo da canguro, avanza con saltelli a piedi pari;
passo da formica, avanza a piccoli passi con un piede davanti all’altro;
passo da gatto, avanza a gattoni;
passo da gambero, avanza all’indietro con passi molto lunghi;
passo da cavallo, avanza simulando il galoppo;
passo da serpente, avanza strisciando a terra.

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– Il gioco del perché

Un giocatore inizia a fare una serie di domande all’altro che dovrà cercare di rispondere senza mai usare la parola “perché”.
Ad esempio:
A: “perché hai i capelli neri”
B: “sono nato così”
A: “e perché sei nato così?”
B: “mio padre aveva i capelli neri ed ho ereditato il suo tratto genetico” (tipica risposta di un bambino di 3 anni :P)
A: “ti piacciono?”
B: “no”
A: “perché?”
B: “perchè li volevo biondi”
A: hai detto “perché”!! hai perso

– Il gioco del sì e del no

Stessa cosa del gioco del perché. Un giocatore fa delle domande e l’altro deve rispondere senza mai pronunciare le parole “sì” e “no”

– Morra cinese

I giocatori tengono la mano a pugno e, mentre la fanno oscillare, pronunciano insieme le parole “bim-bum-bam”. Sul “bam” entrambi fermano la mano a formare una delle 3 figure simboliche:

  • Sasso, con la mano a pugno
  • Carta (chiamata anche rete), con tutte le dita distese
  • Forbici, con soli indice e medio distesi

Ogni segno ne batte un altro, secondo questo schema:

  • il sasso rompe le forbici
  • le forbici tagliano la carta
  • la carta cattura il sasso

In caso si scelga la stessa arma la mano è pari.

Si giocano una serie di mani e vince chi arriva per primo al numero prestabilito (ad esempio chi vince 3 turni o 5)

morra cinese

– Pari e dispari

Anche in questo caso si sceglie un numero di manche a cui arrivare per vincere la partita (ad esempio il primo che arriva a 5)
I giocatori decidono chi tiene per i pari e chi per i dispari.
Come per morra cinese si dice una frase stabilita (bim bum bam o “buttiamolegiù” o “uno due tre”) e si mostra la mano con un certo numero di dita (di una o più mani). Si fa la somma delle dita di ciascuno e a seconda se il numero che risulterà sarà pari vincerà chi aveva dichiarato pari e viceversa

-Leggere il labiale

Un giocatore pensa una parola (o una frase per la versione difficile) e prova a farla indovinare all’altro muovendo le labbra come per pronunciarla ma senza far uscire alcun suono

-Bubu settete!

Uno dei giochi preferiti per i bambini dai 0 ai 18 mesi. L’adulto si copre il viso con le mani o con una coperta (o copre il viso del bambino), mentre è coperto dice “bu bu…….” e subito dopo averlo scoperto fa “settete!!”

peekaboo

 

– Il gioco del silenzio

Il gioco consiste nel cercare di rimanere in silenzio più a lungo possibile… può sembrare noioso ma non lo è! Soprattutto se nel frattempo si prova a comportarsi normalmente trovandosi quindi nella condizione di dover comunicare e farci capire solo con i gesti!

-Cavalluccio

Ci si mette il bambino sulle spalle o sulla schiena e lo portiamo a spasso!
Variante è anche “L’aereo” in cui ci mettiamo stesi sul letto e solleviamo il bambino facendolo volare come un aeroplanino (il nostro di solito al termine del volo precipita sul letto :D)

cavalluccio